Possono essere utilizzati in agricoltura biologica trattandosi di sostanze di origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che rafforzano le difese delle piante contro gli organismi nocivi e i danni non provocati da parassiti. Non esercitano un’azione diretta letale contro insetti o patogeni e, proprio per questa ragione, non sono classificati come prodotti fitosanitari.
In Italia il riferimento è il DPR 28 febbraio 2012, n. 55, che ha modificato il DPR 23 aprile 2001, n. 290, disciplinando questa particolare categoria di mezzi tecnici. Per l’agricoltura biologica assume rilievo anche il decreto ministeriale 20 maggio 2022, n. 229771, il cui allegato 2 individua i prodotti utilizzabili come potenziatori delle difese naturali dei vegetali.
Il decreto ministeriale 30 maggio 2024, n. 242742, ha inoltre regolato la Commissione tecnico-consultiva, le procedure di approvazione e gli adempimenti per l’immissione in commercio, distinguendo i prodotti destinati all’agricoltura biologica e biodinamica da quelli ammessi nell’agricoltura convenzionale. I corroboranti non seguono quindi la procedura di registrazione prevista per i prodotti fitosanitari, ma devono rispettare la disciplina nazionale, le condizioni di approvazione e le indicazioni riportate in etichetta.
Il documento continua spiegando come agiscono questi supporti tecnici e come migliorano i meccanismi di difesa delle colture, per poi dare indicazioni circa le accortezze per il loro utilizzo. Il testo completo si può scaricare a questo LINK
Fonte: Unasf