Mentre i negoziati sul prossimo bilancio dell’Ue e sulla Politica Agricola Comune (PAC) plasmano il futuro del sistema agroalimentare europeo, oltre 260 rappresentanti del movimento biologico, decisori politici, agricoltori, imprese, ricercatori e società civile si si sono riuniti a Cork per l’European Organic Congress 2026.
Sotto lo slogan “Biologico: un investimento strategico per la resilienza dell’Europa”, il Congresso analizza come la prossima PAC e il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) possano creare le condizioni affinché gli agricoltori e le imprese del settore biologico continuino a svilupparsi e a contribuire a sistemi agroalimentari europei resilienti e competitivi.
L’apertura del Congresso segna anche una tappa fondamentale per il movimento europeo del biologico. In vista del suo 25° anniversario nel 2027, IFOAM Organics Europe sfrutta l’evento di Cork per dare il via a un anno di celebrazioni dedicato a un quarto di secolo di lavoro volto a promuovere l’agricoltura e l’alimentazione biologica in tutta Europa.
In un videomessaggio rivolto ai delegati riuniti a Cork, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è congratulata con IFOAM Organics Europe, affermando: “L’agricoltura biologica continuerà a svolgere un ruolo cruciale non solo nell’agricoltura europea, ma anche nel rafforzamento della resilienza dell’Europa, riducendo la nostra dipendenza dagli input, proteggendo il suolo e migliorando il benessere animale attraverso metodi innovativi, nonché rafforzando le comunità rurali e le filiere locali”.
La futura PAC deve consentire al biologico di esprimere il proprio potenziale
La proposta della Commissione europea per la PAC post-2027 e per il prossimo QFP ridefinirà in modo significativo le modalità di finanziamento e attuazione della politica agricola dell’Ue. In questo contesto, il movimento del biologico chiede un chiaro impegno a lungo termine a favore dell’agricoltura biologica nella futura PAC, che garantisca stabilità e prevedibilità agli agricoltori e tuteli il sostegno specifico sia per la conversione al biologico che per il mantenimento di tale metodo di produzione. Dóra Drexler, Presidente di IFOAM Organics Europe, ha dichiarato: “L’Europa sta compiendo oggi scelte che plasmeranno la sua agricoltura per il prossimo decennio. Il settore biologico sta già garantendo resilienza e benefici ambientali e sociali, ma gli agricoltori necessitano di un quadro politico prevedibile e di un sostegno dedicato per proseguire su questa strada. La prossima PAC e il bilancio dell’Ue dovrebbero riconoscere il biologico come un investimento strategico per il futuro dell’Europa”.
L’Irlanda mostra il potenziale per un’ulteriore crescita del biologico
Ospitare l’European Organic Congress in Irlanda avviene in un momento di significativo sviluppo per il settore biologico del Paese. La superficie agricola coltivata a biologico è più che triplicata dal 2021, mentre oggi sono attivi in Irlanda circa 6.100 agricoltori e imprese alimentari del settore biologico. Anche il mercato irlandese dei prodotti biologici è cresciuto del 12,5% nell’ultimo anno.
Gillian Westbrook, CEO della Irish Organic Association, ha affermato: “Siamo lieti di accogliere il settore europeo del biologico in Irlanda durante il semestre di presidenza Ue del Paese. Il numero elevato e costante di agricoltori che negli ultimi anni hanno scelto di passare al biologico rappresenta una notizia positiva per l’Irlanda. Dimostra chiaramente cosa sia possibile ottenere quando agli agricoltori e alle imprese vengono forniti gli strumenti adeguati per la transizione verso il biologico”.
Ha poi aggiunto: “È importante sottolineare che esiste ancora un notevole potenziale di crescita per il biologico; le decisioni che verranno prese in merito alla futura PAC e al bilancio dell’Ue saranno cruciali per mantenere questo slancio e continuare a rendere il settore agroalimentare – sia in Irlanda che nel resto d’Europa – resiliente e pronto per le sfide future”.
Il Congresso, in programma dal 6 all’8 ottobre, è un evento associato alla Presidenza irlandese, organizzato da IFOAM Organics Europe insieme al Dipartimento dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e della Marina dell’Irlanda e in collaborazione con la Irish Organic Association.
Fonte: IFOAM OE