Mentre sono in buona ripresa in Francia i consumi di prodotti biologici, sono tuttora in calo le superfici. Questo il quadro immediato dei dati presentati da Agence Bio. Nel 2025, la Francia ha perso 30.737 ettari dedicati all’agricoltura biologica, dopo diminuzioni di oltre 50.000 ettari in ciascuno dei due anni precedenti.
La SAU biologica ammonta ora a 2,69 milioni di ettari, ovvero il 10% della superficie agricola totale, un livello rimasto relativamente stabile dal 2021, mentre la legge fissa un obiettivo del 21% entro il 2030.
Il numero di aziende agricole impegnate nell’agricoltura biologica è diminuito per la prima volta nel 2025 dell’1,3%, dato già annunciato a febbraio, attestandosi a 61.159 aziende. Il presidente dell’Agence Bio Bruno Martel ha però sottolineato che nei primi mesi del 2026 si è tuttavia registrato un trend incoraggiante, con un numero di nuove aziende agricole biologiche superiore a quello degli anni precedenti.
Un segnale incoraggiante è rappresentato dal fatto che alcuni settori (colture in pieno campo e orticoltura) stanno registrando un nuovo aumento delle superfici coltivate nel primo anno di conversione, ha osservato l’agenzia, che ha anche confermato la ripresa dei consumi, che hanno raggiunto i 12,6 miliardi di euro, in crescita del 3,6% rispetto al 2024, principalmente grazie all’aumento dei volumi di vendita, ma anche con un lieve effetto prezzi. Questi livelli non sono lontani dal picco del 2020 (12,83 miliardi di euro).
La ripresa si osserva in tutti i canali di distribuzione, compresi i supermercati, che tornano a crescere. La ristorazione collettiva ha registrato un aumento del 6,9%, mentre i ristoranti un lieve incremento dell’1,2%. Ma la ristorazione fuori casa rappresenta solo un decimo del consumo di prodotti biologici, e le mense sono ancora lontane dall’obiettivo del 20% di prodotti biologici stabilito per legge.
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Fonte: Agence Bio