L’autore dell’articolo intervista la presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini dopo il patto che a Bologna, in occasione di Sana, l’associazione ha stretto con Slow Food e Legambiente: quasi un pezzo di programma elettorale o meglio di governo.
La collaborazione nasce da anni di lavoro comune sull’agroecologia, base dell’agricoltura biologica e l’accordo vuole rispondere a gravi problemi ambientali, come desertificazione, allevamenti intensivi e crisi climatica, criticità che hanno effetti anche economici e sociali, con aziende agricole dimezzate e redditi in calo.
Il modello intensivo è considerato ormai inefficace sotto tutti i punti di vista. Il Green Deal europeo aveva acceso speranze, ma è stato rallentato anche dopo le proteste degli agricoltori, proteste fondate, ma secondo i promotori dell’alleanza le risposte politiche sono state sbagliate, frenando la transizione ecologica.
La soluzione proposta è accelerare verso l’agroecologia, senza contrapporsi agli agricoltori ma sostenendoli. Servono infatti innovazioni tecnologiche sostenibili, come il biocontrollo, per ridurre i pesticidi chimici. E l’alleanza si dice fiduciosa: il futuro dell’agricoltura passa dal superamento del modello intensivo e dal supporto agli agricoltori.
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Fonte: GreenReport