Le trasformazioni del territorio alpino secondo il rapporto EUSALP 2025: cresce il biologico, di Enrico Martial

Un interessante articolo torna  sul Rapporto sullo stato del territorio della regione alpina, pubblicato a Vienna il 3 novembre scorso. Si tratta di un’analisi tecnica sulle principali trasformazioni in atto, con numerose tavole grafiche che descrivono diversi gruppi di dati e li dispongono sulla carta del territorio alpino.

Il documento è stato redatto su incarico del ministero austriaco dell’Agricoltura e della protezione del clima.

Tra innumerevoli dati che riguardano tra l’altro crescita economica, innovazione, turismo intenso e necessità di un riequilibrio sostenibile, spopolamento, rischi ambientali, viene presa in considerazione, anche attraverso una eloquente tavola grafica, l’agricoltura, un settore che, pur in calo occupazionale, continua a svolgere un ruolo rilevante in molte aree montane, in particolare in Austria, Slovenia e Svizzera.

Il documento segnala la diffusione dell’agricoltura biologica lungo l’arco alpino centro-settentrionale, mentre nelle zone alpine di Italia e Francia meridionale il settore è meno sviluppato. Secondo il rapporto, l’espansione di filiere corte e modelli circolari (“cradle to cradle”) può contribuire a rafforzare le economie locali, ma è necessario bilanciare lo sfruttamento produttivo con la tutela del paesaggio, della biodiversità e delle risorse idriche. In particolare, si osserva un crescente conflitto tra agricoltura, turismo e urbanizzazione nei fondovalle alpini.

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Fonte: NosAlpes