AgroNotizie pubblica un articolo che prende lo spunto dal Pacchetto Omnibus pubblicato dalla Commissione europea alla fine del 2025 modificando i regolamenti 1107/2009 e 396/2005 e introducendo molte semplificazioni per accelerare l’immissione sul mercato di prodotti per il biocontrollo a basso impatto ambientale, in modo da sostituire gradatamente quelli chimici tradizionali. Si tratta di provvedimenti attualmente in discussione, che dovrebbero vedere ufficialmente la luce entro il 2026.
Per raggiungere tale obiettivo è fondamentale introdurre un protocollo di valutazione che svincoli le soluzioni più promettenti (feromoni, estratti vegetali, dsRNA, sostanze inorganiche) dalla necessità di fornire la stessa documentazione prevista per i prodotti chimici.
Su incarico dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) e della Commissione, un consorzio di istituti ha stilato un protocollo per la valutazione delle così denominate “Sostanze attive non preoccupanti” (libera traduzione di Lcas – Low Concern Active Substances, la sintesi dell’inglese è inarrivabile) che delinea un percorso per determinare quali studi sono effettivamente necessari per verificare la sicurezza tossicologica e ambientale di un prodotto, focalizzandosi sugli studi effettivamente necessari.
L’articolo, che si può leggere a questo LINK, spiega di cosa si tratta.
Fonte: AgroNotizie