IFOAM Organics Europe, così come diverse altre associazioni europee, è molto critica sulla nuova proposta PAC post 2027 che destinerebbe il bilancio esclusivamente al sostegno al reddito sotto forma di pagamenti basati sulla superficie e lascerebbe agli Stati membri il finanziamento delle misure agroambientali. IFOAM OE chiede una chiara assegnazione dei fondi della PAC all’ambiente, al clima e al benessere degli animali, al fine di fornire agli agricoltori un percorso prevedibile verso la sostenibilità. Secondo Jan Plagge, Presidente di IFOAM OE: “La proposta della Commissione di riservare i fondi della PAC solo ai pagamenti basati sulla superficie è sbilanciata e inadatta a una politica pubblica adeguata al futuro. Come raccomandato dal “Dialogo Strategico sul futuro dell’agricoltura” convocato dalla Presidente Ursula von der Leyen, almeno un terzo del bilancio della PAC dovrebbe essere destinato alla protezione dei servizi ecosistemici, inclusa l’agricoltura biologica. Senza un chiaro orientamento verso la sostenibilità da parte del bilancio dell’Ue e della PAC, si verificherà una corsa al ribasso tra gli Stati membri, che metterà a repentaglio la sovranità alimentare europea. Il quadro di governance del Fondo e della PAC deve essere rafforzato per garantire che la maggiore flessibilità per gli Stati membri non porti a una perdita di priorità delle iniziative per la sostenibilità”.
Il movimento biologico europeo accoglie con favore il riconoscimento che l’agricoltura biologica è uno strumento politico chiave nella Politica Agricola Comune (PAC) post-2027, ma avverte che rischia di non essere attuata dagli Stati membri senza un bilancio dedicato alle azioni ambientali. Sempre secondo Jan Plagge: “Gli agricoltori impegnati in pratiche sostenibili come l’agricoltura biologica necessitano di un sostegno politico stabile che offra una prospettiva a lungo termine. L’agricoltura biologica è uno strumento di politica pubblica essenziale che dovrebbe occupare un posto centrale in un quadro basato su incentivi e semplificazione, per rendere la sostenibilità la scelta più semplice. Mentre molte decisioni sulla PAC dovranno essere prese a livello nazionale, l’agricoltura biologica rappresenta il modo più semplice ed efficiente per gli Stati membri a livello amministrativo, garantendo al contempo elevati obiettivi ambientali, poiché è regolamentata legalmente a livello Ue e dispone già di solidi sistemi di certificazione”.
Plagge ha proseguito: “L’agricoltura biologica è una soluzione semplice che offre elevati benefici ambientali e socioeconomici per gli agricoltori e la società, preservando la salute di agricoltori e consumatori, aumentando la redditività e la resilienza delle aziende agricole, svolgendo un ruolo chiave nel ricambio generazionale e nella rivitalizzazione delle aree rurali. I responsabili politici devono garantire che i beni pubblici forniti dagli agricoltori biologici siano adeguatamente remunerati attraverso la PAC. Gli agricoltori si impegneranno nella sostenibilità se questa sarà redditizia, quindi abbiamo bisogno di condizioni di parità nell’UE per garantire che la sostenibilità sia vantaggiosa per gli agricoltori”. Il movimento europeo avverte che la PAC dovrebbe mantenere una direzione chiara per la transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili nell’Ue, come priorità da raggiungere incentivando e supportando meglio gli agricoltori nell’impegno verso un’ambiziosa riprogettazione ambientale delle loro aziende agricole, che le renderà resilienti alle future crisi sociali e ambientali.
Fonte: IFOAM OE