Nuove restrizioni per il rame in agricoltura: e il biologico?, di Roberto Quintavalle

L’articolo, che si può leggere QUI, prende lo spunto dall’aggiornamento fatto dall’Agenzia francese per la Sicurezza Sanitaria (ANSES) che sta aggiornando le autorizzazioni dei fitosanitari a base di rame, definito “Persistente, tossico per l’ambiente e difficile da sostituire”. In sostanza, l’uso del rame non è stato vietato, ma è sempre più sotto osservazione, e il suo impiego dovrà essere giustificato da mancanza di valide alternative e gestione rigorosa dei rischi.

Nelle sua conclusioni, però, l’autore dell’articolo non manca di sottolineare che le limitazioni, secondo alcuni, potrebbero essere figlie di chi punta a rendere diseconomica la pratica del biologico, per dissuadere le aziende agricole dal metterla in pratica.

Il biologico, nicchia fino a qualche anno fa, ora dà sicuramente fastidio alle grandi imprese della chimica di sintesi, che vedono nella continua crescita di questa pratica agronomica riduzioni importanti del loro fatturato, che minaccia di contrarsi ulteriormente per il futuro. Una preoccupazione che non sfiora le aziende convenzionali che all’uso dei sali di rame preferiscono ben più aggressivi antifungini sintetici.

Fonte: Il Salvagente