Pubblicata la nuova “Strategia per il Ricambio Generazionale” della Ue: il movimento giovanile biologico critica la mancanza di strumenti concreti per il supporto ai giovani che scelgono il bio

La Commissione ha pubblicato la sua tanto attesa ‘Strategia per il Ricambio Generazionale’ (QUI il comunicato di presentazione). La Strategia però non fornisce strumenti politici concreti per sostenere e incoraggiare i giovani impegnati in pratiche di agricoltura biologica, che stanno aprendo la strada a una trasformazione sostenibile del nostro sistema alimentare.

“I giovani agricoltori biologici si presentano ogni giorno nei loro campi e nelle loro stalle per promuovere sostenibilità ambientale, resilienza climatica, innovazione e sicurezza alimentare. Allo stesso tempo, l’interesse per l’agricoltura biologica tra i giovani agricoltori come percorso di carriera praticabile è in aumento. I numeri parlano chiaro: il 21% degli agricoltori biologici ha meno di 40 anni, rispetto a solo il 10% delle aziende agricole convenzionali. Per noi del movimento dei giovani biologici, è profondamente deludente che la ‘Strategia per il Ricambio Generazionale’ trascuri il ruolo cruciale dei giovani agricoltori biologici e non fornisca strumenti concreti per sostenere la crescita dell’agricoltura biologica in Europa“, ha affermato Helene Schmutzler, coordinatrice dell’Organics Europe Youth Network.

La ‘Strategia per il rinnovamento generazionale’ si rivela comunque positiva nel presentare un’analisi completa delle sfide che i giovani agricoltori devono affrontare, come l’accesso alla terra, l’accesso ai finanziamenti e ai servizi rurali, e quando annuncia l’ambizioso obiettivo di raddoppiare la quota di giovani agricoltori in Europa dal 12% al 24%. Tuttavia, molti degli ostacoli che i giovani agricoltori biologici devono affrontare specificamente e per i quali esistono soluzioni concrete non trovano riscontro nella Strategia.

“Affrontare il ricambio generazionale e sostenere l’agricoltura biologica vanno di pari passo. Sebbene la Strategia alluda all’importanza della promozione di pratiche agricole “sostenibili”, non menziona che sono in realtà i giovani agricoltori biologici a impegnarsi quotidianamente in materia di sostenibilità. Senza il riconoscimento dell’agricoltura biologica e l’uso di strumenti mirati, l’Ue rischia di mancare il suo obiettivo di raddoppiare il numero di giovani agricoltori entro il 2040“, ha affermato Eduardo Cuoco, Direttore di IFOAM Organics Europe.

Sebbene la concreta attuazione della Strategia rimanga incerta, la raccomandazione della Commissione di destinare il 6% della spesa agricola nazionale al ricambio generazionale è un passo nella giusta direzione. Gli Stati membri devono dare priorità ai giovani agricoltori e ai nuovi imprenditori agricoli che desiderano dedicarsi alla produzione biologica, fornendo un sostegno mirato e adeguato. La coerenza tra la visione a lungo termine dell’Ue per il futuro dell’agricoltura e la ‘Strategia per il Ricambio Generazionale’ è fondamentale per non compromettere gli sforzi volti a costruire un sistema alimentare realmente sostenibile, resiliente ed equo, in cui l’agricoltura biologica svolga un ruolo di primo piano. IFOAM Organics Europe e l’Organics Europe Youth Network invitano la Commissione e gli Stati membri a garantire che l’attuazione della PAC e le strategie nazionali per il ricambio generazionale sostengano esplicitamente i giovani agricoltori biologici come agenti chiave per la tutela delle risorse naturali e per la rivitalizzazione e l’attrattività delle nostre aree rurali.

Fonte: IFOAM OE