Ricerca USA: UV-B e fungicidi organici aumentano la resa della lattuga controllando l’oidio

Uno studio del Rodale Institute dimostra che l’integrazione di trattamenti con luce ultravioletta (UV) con un fungicida organico certificato OMRI (Organic Materials Review Institute)  può gestire efficacemente l’oidio nella lattuga, migliorando le rese e preservando la qualità nutrizionale. I ricercatori hanno scoperto che la combinazione dell’esposizione ai raggi UV-B con MilStop, un fungicida organico a base di bicarbonato di potassio, ha ridotto significativamente la gravità della malattia e aumentato il peso utile al raccolto di quasi il 45% rispetto alle piante non trattate. L’approccio ha anche migliorato i composti amminoacidici, dimostrando che i coltivatori biologici possono controllare la malattia senza sacrificare la qualità del raccolto.

Gli scienziati hanno coltivato lattuga in una serra controllata e hanno esposto le piantine a luce UV-B o UV-C prima del trapianto. Le piante sono state poi trattate due volte durante la stagione con MilStop o lasciate non trattate. Hanno misurato la gravità della malattia, la resa e la composizione dei nutrienti, tra cui vitamina C, zuccheri, minerali e amminoacidi. I loro risultati hanno dimostrato che MilStop ha costantemente soppresso l’oidio e migliorato le rese, mentre l’esposizione ai raggi UV-B ha aumentato le concentrazioni di aminoacidi legate alla resilienza delle piante allo stress e al valore nutrizionale. Al contrario, il trattamento UV-C da solo ha avuto scarso effetto sulla malattia o sulla resa, evidenziando l’importanza di selezionare il giusto tipo di esposizione ai raggi UV.

Questi risultati evidenziano l’innovazione nella produzione biologica. Combinando trattamenti fisici come la luce UV-B con fungicidi approvati per l’agricoltura bio, gli agricoltori possono ridurre le perdite di raccolto dovute all’oidio (una malattia che altrimenti può devastare le rese di lattuga), sostenendo al contempo la qualità del raccolto e la potenziale redditività. Questa ricerca si aggiunge alle crescenti prove che i sistemi biologici non solo sono più sicuri, ma possono anche produrre alimenti con profili nutrizionali migliorati, come concentrazioni di aminoacidi più elevate che contribuiscono sia al sapore che alla salute. Gli agricoltori biologici continuano a dimostrare che è possibile proteggere le rese delle colture, coltivare alimenti ricchi di nutrienti e ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.

Fonte: The Organic Center