Sette progetti per il Bio-Distretto delle Lame: così il biologico diventa il motore del territorio, di Paolo M. Pinto

Un sistema territoriale integrato fondato sulla sostenibilità ambientale e sull’innovazione tecnologica. Il Bio-Distretto delle Lame si conferma un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo locale attraverso una fitta rete di programmi nazionali e internazionali. Grazie alle sinergie collegate al Ciheam Bari, al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e alle amministrazioni locali, l’area sta beneficiando di importanti finanziamenti europei (Horizon Europe, PNRR, Interreg) e ministeriali.

L’articolo informa di quanto è già stato fatto e di quanto si sta facendo a livello territoriale, un modello interessante per altre realtà, partendo dalle iniziative triennali “Grass ceiling”, volto a facilitare l’empowerment delle donne nelle aree rurali e sviluppare un contesto in cui le donne possano guidare processi di innovazione in risposta alle sfide socio-ecologiche, contribuendo allo sviluppo delle stesse aree rurali, e “Patto Città-Campagna”, volto a valorizzare la campagna come risorsa culturale ed educativa integrata alla città. E poi i progetti attuali: “Crescita del capitale umano per lo sviluppo del territorio del Bio-Distretto”, “Winn-Organic”, “Robocop-EU”, “Biodistrict App” (Interreg Italia-Grecia), e “Enforce”.

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Fonte: RuvoChannel