Università di Bari: un corso sugli orti urbani coltivati con il metodo biologico, biodiversità e benessere sociale

L’UniBa lancia, con partenza a marzo, un corso che approfondirà i fondamenti teorici e applicativi dell’orticoltura urbana, sociale e didattica (orti scolastici) come ambito di intervento ambientale, agricolo, educativo e sociale, con particolare attenzione alla biodiversità, ai principi dell’agricoltura biologica e alle ricadute sul benessere individuale e collettivo. I contenuti formativi sono organizzati per offrire una lettura integrata dei sistemi agricoli urbani, considerati come ecosistemi complessi e spazi di relazione all’interno del contesto cittadino.
Nell’area agronomica ed ecologica, il corso tratterà le caratteristiche degli agroecosistemi urbani, la gestione biologica degli orti, la fertilità del suolo, la biodiversità coltivata e spontanea, nonché il ruolo degli orti urbani nella mitigazione ambientale, nella sostenibilità delle città e nei regolamenti comunali.
Dal punto di vista sociale, il corso esaminerà l’orticoltura urbana come pratica di benessere bio-psico-sociale, inclusione e rigenerazione territoriale, approfondendo il valore degli orti come spazi di cura, costruzione condivisa di conoscenze/consapevolezze, partecipazione e costruzione di comunità. Particolare attenzione sarà dedicata alle dimensioni etiche, culturali e relazionali legate alla produzione alimentare sostenibile e al rapporto tra persone, ambiente e territorio.
L’apporto pedagogico consentirà di analizzare il significato educativo dell’orticoltura urbana, il rapporto tra pratiche agricole e processi di crescita individuale e collettiva, e il ruolo degli spazi verdi come contesti formativi in prospettiva ecosistemica e biofilica. Il corso fornirà strumenti concettuali per interpretare l’orticoltura urbana come ambito di integrazione tra agricoltura biologica, biodiversità, benessere sociale ed educazione, preparando i discenti a operare in contesti interdisciplinari e territoriali complessi.

Ulteriori dettagli, come la descrizione delle metodologie didattiche, a questo LINK 

Fonte: Università di Bari