L’analisi di Nomisma per la piattaforma ITA.BIO nel primo focus 2026 dedicato agli Stati Uniti sottolinea come il Paese si confermi il principale mercato mondiale per il biologico, con 60,4 miliardi di euro di vendite nell’ultima rilevazione, in crescita del +105,8% rispetto al 2014. Un mercato ormai maturo, nel quale il bio è entrato stabilmente nelle abitudini di consumo: secondo la nuova USA Consumer Survey realizzata da Nomisma sempre nell’ambito del progetto ITA.BIO, il 54% dei consumatori statunitensi acquista biologico almeno una volta a settimana.
L’indagine evidenzia importanti opportunità anche per il Bio Made in Italy. Il 43% dei consumatori ha acquistato almeno una volta nell’ultimo anno un prodotto alimentare biologico italiano. A sostenere questo risultato incide anche la forte reputazione del nostro Paese: l’Italia, infatti, si colloca al primo posto per percezione degli standard di sicurezza e qualità dei prodotti biologici, indicata dal 56% dei consumatori statunitensi, davanti a Francia e Canada. Anche se il buon posizionamento dell’Italia non elimina però alcune barriere alla crescita. Tra i consumatori bio che non acquistano prodotti biologici italiani, infatti, il 40% considera il prezzo troppo elevato, il 37% dichiara di non trovarli nei canali abituali di acquisto mentre il 30% segnala difficoltà nel distinguerli o individuarli a scaffale o nella ristorazione.
La riconoscibilità dell’origine rappresenta, quindi, una leva centrale: l’82% dei consumatori ritiene che un logo dedicato “Biologico Italiano”, capace di identificare i prodotti bio con ingredienti 100% italiani, potrebbe incentivarne l’acquisto. E per quanto riguarda il vino bio l’Italia è il primo fornitore negli USA.
Il comunicato completo di Nomisma con ulteriori dettagli e commenti si può leggere a questo LINK
Fonte: Nomisma