Prendendo lo spunto dalla Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo l’articolo guida il lettore nel mondo di questa risorsa che diamo per scontata, e che invece è sempre più scarsa, consumata in grande quantità soprattutto dall’agricoltura. L’Italia è -tra i Paesi Ue- quella che ne consuma di più: il 57% dei prelievi idrici totali è destinato all’agricoltura, contro il 31% degli usi civili e il 12% di quelli industriali. Ma il settore agricolo non è solo il maggior consumatore d’acqua: è anche tra i più colpiti dall’instabilità idrica che il riscaldamento globale porta con sé. In questo scenario la soluzione ci sarebbe, mette d’accordo molti ricercatori, ed è l’agricoltura biologica. Non una nicchia per consumatori sensibili, come ancora pensano alcuni, ma un modello di resilienza idrica concreta. Il principio di fondo è tanto semplice quanto rivoluzionario: prendersi cura del suolo per salvaguardare l’acqua.
L’articolo si può leggere a questo LINK
Fonte: Il Manifesto