La Toscana è oggi il laboratorio d’eccellenza per lo sviluppo dell’agricoltura biologica in Italia e in Europa. Con 237.000 ettari coltivati a bio – pari al 36,5% della superficie agricola utilizzata (SAU), a fronte di una media nazionale del 20,2% – e oltre 7.600 operatori, la regione guida la classifica nazionale e ha già superato l’obiettivo del 25% fissato dalla strategia Farm to Fork per il 2030 (CIA Toscana, 2026; Commissione europea, 2020). Insieme a Sicilia e Puglia, essa concentra il 38,1% della SAU biologica italiana (ISMEA, 2025). L’articolo ripercorre la storia pioneristica della Toscana sia dal punto di vista delle produzioni biologiche, sia per i biodistretti, che oggi sono 13. L’articolo illustra le ragioni per cui un’azienda sceglie i biodistretti (finanziamenti, innovazione, filiere corte, mercati), ma anche turismo, solidarietà ed altro.
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Fonte: Great Italian Food Trade