“E’ dal suolo che nasce la vita”. Non c’è punto di partenza più significativo che quello citato da Michele Lorenzetti per parlare di biodinamica. E’ dal suolo che nasce la vita, ecco perchè deve essere protetto, rigenerato, e l’agricoltore in quanto custode del territorio ha un’enorme responsabilità in questo senso. Sono principi basilari su cui basarsi per parlare di fertilità del suolo e rispetto dei processi vitali. Per parlare, in sintesi, di biodinamica, e su tale tema Agen Food ha intervistato Michele Lorenzetti — biologo, enologo, consulente, produttore di vino e formatore — autore di “Conoscere l’agricoltura biodinamica”, pubblicato da Libreria Editrice Fiorentina nella storica collana Quaderni di Ontignano. Un libro che si rivolge a chiunque voglia comprendere le basi e il valore della biodinamica oggi, con un linguaggio sobrio e mai enfatico, tecnico quando necessario ma sempre accessibile; che non si limita alla spiegazione delle pratiche, ma è anche un manifesto culturale ed etico. Lorenzetti propone una riflessione ampia e concreta sul metodo biodinamico nella sua qualità di uno dei massimi esperti di agricoltura rigenerativa. L’autore, infatti, lavora da oltre vent’anni al confine tra scienza e terra, alternando consulenze, formazione e lavoro diretto in vigna. Con il volume “Conoscere l’agricoltura biodinamica” firma un’opera che rappresenta una piccola svolta editoriale: il primo libro sul tema scritto da un autore italiano. Un testo che vuole fare chiarezza su un metodo agricolo spesso frainteso, riportandolo alla sua dimensione più concreta: quella della fertilità del suolo e del rispetto dei processi vitali.
Nell’intervista l’autore ci parla di come è nato il libro, della differenza tra agricoltura biologica e biodinamica, del perché è importante passare all’agricoltura biodinamica, dei costi di produzione e delle quantità prodotte, dell’agricoltore che pratica agricoltura sostenibile come custode del territorio, di quali strumenti siano necessari per incentivare un’agricoltura veramente amica dell’ambiente e della biodiversità.
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Fonte: AgenFood