IFOAM OE: nuovo studio sulle migliori pratiche per l’agricoltura biologica e il rinnovamento generazionale nell’ambito della PAC

IFOAM Organics Europe ha pubblicato un nuovo studio: “Sostegno della PAC all’agricoltura biologica e al rinnovamento generazionale”, che evidenzia come il sostegno mirato della PAC consenta agli agricoltori biologici di ottenere benefici tangibili per la biodiversità, l’acqua, la resilienza e il rinnovamento generazionale.

La ricerca si concentra sull’attuazione dell’attuale PAC 2023-2027, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e presentare le migliori pratiche in diversi paesi europei attraverso casi-studio nazionali.

Contenuto dello studio:

  • Una breve analisi dell’architettura verde della PAC per il periodo 2023-2027
  • Tre casi-studio nazionali: Ungheria (l’agricoltura biologica contribuisce al mantenimento dei pascoli e alla conservazione della biodiversità), Francia (il sostegno finanziario e tecnico fornito all’agricoltura biologica si traduce in un significativo miglioramento della qualità dell’acqua) e Portogallo (un maggiore sostegno ai giovani agricoltori in Portogallo porta a una notevole crescita dei terreni agricoli biologici)
  • Raccomandazioni concrete per le istituzioni europee e nazionali coinvolte nella governance e nell’attuazione della PAC.

Principali risultati dello studio:

  • Il sostegno alla conversione al biologico deve essere ampliato per raggiungere l’obiettivo del 25% previsto dall’Ue
  • I benefici ambientali dell’agricoltura biologica dovrebbero essere valutati in modo più sistematico per orientare la definizione delle politiche e la differenziazione dei pagamenti, in linea con gli elevati risultati ambientali dell’agricoltura biologica
  • Il sostegno al mantenimento deve essere reso obbligatorio per gli Stati membri e il suo livello deve essere aumentato per premiare i benefici duraturi
  • Oltre ai finanziamenti, l’accesso alle conoscenze per gli agricoltori biologici è una leva fondamentale.

La prossima PAC (così come le politiche nazionali) dovrebbe dare priorità e incentivare i giovani agricoltori disposti a iniziare l’attività con l’agricoltura biologica. Gli Stati membri devono stanziare un budget sufficiente e obbligatorio per i giovani agricoltori e aumentare significativamente il livello minimo di finanziamento oltre il 3% del budget dei pagamenti diretti della PAC.

Lo studio è stato realizzato nell’ambito del progetto “Promuovere i benefici della PAC alle giovani generazioni con l’agricoltura biologica” – 2024-BE-OY4CAP.

Fonte: IFOAM OE