La ricerca USA: una dieta biologica riduce significativamente i livelli di pesticidi nelle urine dei bambini e degli adulti americani

In un nuovo studio pubblicato la scorsa settimana su Environmental Research, la dottoranda Carly Hyland dell’EHS-Environmental Health and Safety Services ha scoperto che una dieta biologica ha ridotto significativamente l’esposizione a una serie di comuni pesticidi agricoli in quattro famiglie statunitensi. Lo studio, co-autore la Dott.ssa Asa Bradman, docente dell’EHS, e il Dott. Robert Gunier, ex studente dell’EHS, ha arruolato famiglie di Oakland, Minneapolis, Atlanta e Baltimora e ha monitorato i livelli di pesticidi nelle urine per sei giorni con una dieta convenzionale e sei giorni con una dieta biologica.

I ricercatori hanno osservato una diminuzione dei biomarcatori urinari dell’esposizione a oltre 40 dei pesticidi agricoli più comunemente usati dopo il passaggio a una dieta biologica. Le maggiori riduzioni sono state osservate per i marcatori di esposizione a classi di insetticidi noti come organofosfati (OP) e neonicotinoidi. Ad esempio, le concentrazioni di metaboliti degli OP malathion e clorpirifos sono diminuite rispettivamente del 95% e del 61% tra tutti i partecipanti dopo il passaggio a una dieta biologica. Hanno anche osservato una riduzione dell’83% delle concentrazioni di clothianidin, uno degli insetticidi neonicotinoidi più utilizzati nell’agricoltura statunitense.

Questo studio si aggiunge alla crescente letteratura scientifica che indica come una dieta biologica possa ridurre significativamente l’esposizione a una serie di pesticidi potenzialmente dannosi. Sebbene la maggior parte degli americani non possa permettersi di seguire una dieta completamente biologica, Hyland sottolinea che ci sono ancora dei passi da compiere per ridurre l’esposizione ai pesticidi, come lavare correttamente i prodotti agricoli. Inoltre, ogni anno l’Environmental Working Group pubblica una lista della “Sporca Dozzina” (anche in Italia lo fa ogni anno Legambiente , NdR) di prodotti agricoli che contengono la maggiore quantità di residui di pesticidi, e Hyland incoraggia a dare priorità all’acquisto di frutta e verdura biologica. Il Dott. Bradman è Direttore associato del Centro per la ricerca ambientale e la salute dei bambini e ha partecipato a CHAMACOS, uno studio che indaga l’impatto dell’esposizione prenatale a pesticidi e altri contaminanti ambientali, fin dal suo inizio nel 1999.

Fonte: the Organic Center