L’agricoltura rigenerativa può ridurre di circa l’84% le emissioni delle coltivazioni Ue, di Isabella Ceccarini

Le pratiche dell’agricoltura rigenerativa, che comprendono agricoltura biologica, agroecologia, agroforestazione, agricoltura conservativa, pascolo olistico pianificato, e così via, sono al centro di uno studio dell’EARA – European Alliance for Regenerative Agriculture condotto con un gruppo di ricerca e la partecipazione di istituzioni e di agricoltori. I risultati di questo studio, condotto su 78 aziende in 14 Paesi su un’estensione di oltre 7mila ettari, dimostrano che con l’agricoltura rigenerativa, gli agricoltori europei possono produrre di più e meglio con meno, dato che questa costa meno rispetto alla media di quella convenzionale. Da quello che emerge dallo studio, l’idea che l’agricoltura convenzionale con l’ausilio della chimica di sintesi sia l’unica via percorribile per garantire la sicurezza alimentare dell’Ue non sembra così veritiera.

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Fonte: Rinnovabili.it