Avviato nel mese di maggio con le prime sperimentazioni in campo, prosegue il progetto “BRESCIA – Approccio sistemico per la riduzione del rame, incremento della Resa, Salubrità e Contenimento di Infezioni fungine in Agricoltura organica rigenerativa”, attuato grazie al Fondo per la ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e di qualità 2020 del MASAF. Un progetto che vede la partecipazione come capofila dell’Università degli Sudi di Brescia, della Rete Semi Rurali, e delle aziende agricole Iside e OrtoBioAttivo.
Il progetto si prefigge di ridurre l’impiego di rame attraverso l’uso di biostimolanti (Trichoderma Atrobrunneum inoculato su cippato aziendale) per contrastare le principali patologie fungine su lattughe e pomodoro da industria, incrementando parallelamente la fertilità del suolo e la qualità dei prodotti. Saranno valutati anche gli eventuali effetti nutraceutici e le proprietà antinfiammatorie.
Una osservazione partecipata delle parcelle sperimentali si è svolta qualche giorno fa. Durante l’incontro è stato possibile valutare i diversi trattamenti testati su pomodoro e lattuga: il già citato Trichoderma atrobrunneum inoculato su cippato aziendale e compost aziendale, e il T. atrobrunneum su cippato aziendale + compost aziendale. Tutti i trattamenti elencati sono stati replicati e testati sia con che senza l’utilizzo di rame per il contenimento dei patogeni fungini, proprio per valutare una possibile riduzione dei trattamenti rameici in contesto biologico.
Trichoderma spp. è stato inoculato volutamente su prodotti di scarto aziendale, e non utilizzato direttamente in campo come prodotto commerciale, per diversi motivi:
- il micelio del fungo, ossia la sua parte vegetativa, è molto più forte e vitale rispetto alle sole spore e si può così adattare meglio all’ambiente di coltivazione,
- nella fase di crescita sul cippato aziendale Trichoderma spp. ha la possibilità di crescere con altri microrganismi e “attrarre” i microrganismi benefici ambientali,
- i costi di produzione si abbattono drasticamente rispetto all’ utilizzo del prodotto commerciale.
Altre visite sono previste nel prossimo periodo.
Per info ed iscrizioni: www.rsr.bio rachele.stentella@semirurali.net
Fonte: Rete Semi Rurali