Proteggere l’integrità biologica: comprendere e mitigare le frodi relative agli ingredienti ad alto rischio, di Allison McLeod

Secondo l’ OTA – Organic Trade Association, negli Stati Uniti le vendite di prodotti biologici continuano a registrare un trend positivo, con una domanda dei consumatori che alimenterà un fatturato di 71,6 miliardi di dollari nel 2024 (un aumento del 5,2% rispetto al 2023 e il doppio del tasso di crescita del mercato alimentare totale). Tuttavia, una maggiore domanda comporta anche un aumento delle opportunità di frode.

Una recente analisi condotta da Quality Assurance International (QAI), un ente di certificazione biologica, ha individuato frodi alimentari in otto categorie specifiche di ingredienti alimentari particolarmente vulnerabili a pratiche fraudolente, sottolineando la necessità di catene di approvvigionamento solide e sicure e di verifiche da parte di terzi. Il panorama delle frodi biologiche L’industria biologica non è più il mercato di nicchia che era alcuni decenni fa. Per sostenere la crescente domanda in diversi segmenti demografici e località, i rivenditori e i produttori si affidano a catene di approvvigionamento internazionali complesse e articolate.

Questa crescita ha aumentato gli incentivi finanziari per i malintenzionati a  commercializzare prodotti convenzionali come biologici.

Per supportare meglio il settore nell’identificazione degli ingredienti a più alto rischio, QAI ha effettuato una valutazione rigorosa delle fonti, tra cui gli accordi e le decisioni dell’USDA, il National Organic Program (NOP) Enforcement Dashboard, i certificati biologici fraudolenti, i rapporti annuali di supervisione e applicazione e l’Organic Integrity Database, che elenca le aziende agricole e le imprese sospese e revocate.

L’analisi ha rivelato modelli di vulnerabilità e categorie specifiche che potrebbero essere soggette a difficoltà di verifica, catene di approvvigionamento complesse o differenze di prezzo significative, creando un mercato maturo per le frodi alimentari. Una maggiore domanda comporta anche maggiori opportunità di frode.

Categorie di ingredienti biologici ad alto rischio

QAI ha identificato una serie di categorie ad alto rischio di frode alimentare biologica, ingredienti alimentari particolarmente vulnerabili a pratiche fraudolente:

  • Cereali e semi oleosi
  • Mangimi per animali
  • Spezie e prodotti botanici
  • Dolcificanti
  • Succhi concentrati e frutta secca
  • Prodotti di origine animale
  • Importazioni di prodotti trasformati
  • Colture specializzate di alto valore

La norma sul rafforzamento dell’applicazione delle norme biologiche

L’attuazione della norma SOE (Strengthening Organic Enforcement) dell’USDA nel 2023 ha segnato un significativo passo avanti nell’affrontare le vulnerabilità alle frodi alimentari. I requisiti per una migliore tenuta dei registri, i certificati obbligatori per ogni transazione, le ispezioni senza preavviso e le procedure di prevenzione delle frodi stanno già migliorando la tracciabilità lungo tutta la filiera biologica.

QAI ha osservato che i clienti che implementano in modo proattivo solidi sistemi di conformità SOE hanno identificato e affrontato in anticipo le potenziali vulnerabilità. Questo approccio proattivo può contribuire a ridurre i rischi e la necessità di azioni correttive dovute a problemi di certificazione o richiami di prodotti. I requisiti della norma in materia di certificati di importazione si sono rivelati particolarmente efficaci nel creare responsabilità per i fornitori stranieri. Infine, QAI ha anche preparato un elenco di strategie pratiche per mitigare il rischio di frode.

QUI l’articolo completo con ulteriori dettagli relativi alle categorie di ingredienti biologici ad alto rischio e alle strategie per mitigare il rischio di frode.

Fonte: BioEcoActual