La crisi climatica sta già colpendo l’agricoltura con siccità, alluvioni ed eventi meteo estremi sempre più frequenti. L’agroecologia rappresenta l’occasione per un cambio di paradigma, mettendo in campo sistemi produttivi capaci di tutelare biodiversità, fertilità del suolo e risorse idriche, riducendo al tempo stesso la dipendenza dalla chimica di sintesi. Riducendo i propri impatti, l’agricoltura in questo modo può trasformarsi da vittima inerme a modello da seguire.
In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, che quest’anno ha come focus il contrasto alle minacce climatiche e le soluzioni basate sulla natura “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future”, FederBio sottolinea la necessità di incentivare sistemi produttivi sostenibili, in grado di ridurre l’impatto ambientale e proteggere le risorse fondamentali per la vita. Un ruolo centrale è affidato all’agroecologia, di cui l’agricoltura biologica e biodinamica rappresentano le espressioni più avanzate: metodi in grado di rigenerare i suoli, tutelare la biodiversità e rendere i sistemi agricoli più resilienti agli eventi estremi.
FederBio riporta le prove di ciò citando diversi studi internazionali, come il “Farming systems trial (Fst)”, il più lungo progetto di ricerca condotto dal Rodale Institute, che da 45 anni mette a confronto produzione biologica e convenzionale, o la sperimentazione comparativa DOK Trial, condotta dall’Istituto FiBL in collaborazione con Agroscope, una delle più estese e durature, che dal 1978, mette a confronto sistemi di coltivazione biologici, biodinamici e convenzionali.
“Cibo e clima sono indissolubilmente legati. Siccità, alluvioni e altri impatti meteo estremi stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura, – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – Il cambiamento climatico è una realtà che colpisce ogni giorno agricoltori, territori e comunità. Gli impatti del clima impongono un cambio di paradigma. Non serve produrre di più per poi sprecare, bisogna produrre meglio, proteggendo le risorse da cui dipende il futuro dell’agricoltura stessa. In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente vogliamo ricordare che la tutela del Pianeta passa anche dalle scelte del cibo che portiamo in tavola. Sostenere il biologico significa premiare un’agricoltura che lavora con la natura, non sfruttandola. La transizione verso sistemi bio è una leva decisiva per contrastare desertificazione, erosione e degrado ambientale. Per accelerare questo cambiamento serve, però, un impegno condiviso, capace di incentivare un sistema agroalimentare più sostenibile, in grado di garantire sicurezza alimentare e climatica”.
Fonte: GreenReport/FederBio