L’articolo presenta l’interessante esempio di un’azienda nel cremonese che, dopo la conversione al biologico, ha scelto di valorizzare l’erba verde e colture alternative al mais per arrivare alla piena autonomia nella razione destinata ai bovini allevati. Vengono illustrate le varie tappe che hanno condotto al bio, una scelta nata anche dalle difficoltà che hanno investito il settore latte nel 2016e che hanno spinto i produttori ad individuare nel metodo biologico la strada più coerente con la loro visione e con il crescente interesse del consumatore rispetto alla qualità etica degli alimenti di origine animale. Vengono in particolare illustrati la programmazione colturale e le motivazioni per la scelta dell’erba verde.
L’articolo si può leggere QUI
Fonte: Ruminantia